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domenica 19 ottobre 2014

Il femminismo è (anche) una storia di streghe

BEATRIZ SERRANO


Congreghe, incantesimi e maledizioni. Dalle W.I.T.C.H alle Moon Church, la stregoneria diventa un discorso di potenziamento delle donne.





La Felguera, una piccola editoria spagnola, specializzata nel riscatto di storie atipiche o che non furono raccontate, recentemente ha ristampato il libro W.I.T.C.H: La Cospirazione Terroristica Internazionale delle Donne dell’Inferno (Women's International Terrorist Conspiracy from Hell).
Dietro questo nome satanico si nascondeva un collettivo di donne che, dal 1968 fino al 1970 agirono un femminismo di guerriglia in diverse parti degli Stati Uniti. Non avevano un'organizzazione centralizzata, poiché ogni gruppo si formò in modo indipendente ispirandosi alle idee e alle azioni del gruppo precedente. La sua estetica non passava inosservata: lunghi mantelli neri e volti sfigurati da un diabolico trucco, le W.I.T.C.H erano dopo tutto, streghe del ventesimo secolo. Le loro armi erano l’azione diretta, il boicottaggio, i manifesti e, naturalmente, incantesimi e congreghe.

Le W.I.T.C.H nacquero durante la seconda ondata di femminismo dalla divisione del collettivo New York Radical Women in due gruppi distinti. Le W.I.T.C.H era interessate più a un femminismo sociale e politico, di azione diretta, un femminismo di guerriglia: le sue apparizioni pubbliche erano a metà strada tra la protesta e la performance artistica. Furono pioniere nell’unione di testo e immagine con l'intenzione di apparire sulla stampa e viralizzare così il loro messaggio. Come? Agendo da streghe, lanciando maledizioni davanti alla Borsa di Wall Street o mediante congreghe. Creando un’immagine forte e distintiva, ottenevano sempre più attenzione da parte della stampa. Non dobbiamo dimenticare, però, il potente e artistico contenuto fuori dal continente: “W.I.T.C.H. significa rompere il concetto di donna come creatura biologica e sessualmente definita. Comporta la distruzione del feticismo e della passività ", recitava uno dei loro manifesti, presentati pubblicamente come " incantesimi ".

“Hanno cercato di minare il sistema dalla parola" – commentano da Sangre Fucsia, rivista radiofonica femminista, che si può ascoltare attraverso Agora Sol Radio o dal loro sito web - "Oltre a farlo sotto forma di manifesti e di terminare i loro’ incantesimi’ con “Passa la parola, sorella!" ci ricordano la necessità di affiliazione tra donne e la trasmissione del sapere”.
Nonostante la breve durata del gruppo, le W.I.T.C.H sono state le precorritrici dei movimenti femministi come le Guerrilla Girls, o le Femen e le Pussy Riot “. Le russe Pussy Riot, intenzionalmente o non, hanno molto in comune con le W.I.T.C.H", continuano le  Sangre Fucsia. " L'uso del 'travestimento', la messa in scena della performance o l'importanza rituale della parola sono centrali in entrambi i gruppi. Quello che promulgano le Riot come le W.I.T.C.H", è che la femminilità può e deve essere forte. Le Riot come le streghe celebrano in modo ludico che una cosa è essere femminile e un’altra è essere femminista, ma che entrambi non si escludono a vicenda. Inoltre, recuperando la connessione tra musica e poesia, ci riportano ancora una volta al potere della parola, che è il tipo di 'magia' che ci interessa ".
Dalla caccia alle streghe alla rivendicazione femminista.
Attiviste, guerrigliere, femministe e streghe? La scelta di questa estetica non è qualcosa di casuale, alla fine degli anni ‘60, gruppi femministi, come il Movimento per la liberazione delle donne cominciarono a identificarsi con questo maledetto archetipo, che poteva arrivare a spiegare la posizione della donna nella società durante secoli a venire.
Riscattare la figura della strega e il genocidio commesso durante più di due secoli contro le donne che resistevano al potere della Chiesa e dello Stato (la famosa caccia alle streghe) divenne una rivendicazione femminista: "Siamo condannati per omicidio, se pianifichiamo un aborto.  Condannate alla vergogna, se non abbiamo un uomo.  Per cospirazione, se lottiamo per i nostri diritti e bruciate sul rogo, se ci alziamo per lottare”" -  era un altro dei famosi manifesti delle WITCH.
Silvia Federici, scrittrice, docente e attivista femminista, spiega nel suo libro Caliban e la Strega: Donne, corpo e accumulazione primitiva (Traficantes, 2010), l'importanza della caccia alle streghe, per comprendere il ruolo delle donne nella società di oggi. Le streghe erano, secondo Federici, soggetti femminili che si allontanavano dal modello stabilito e sfidavano la struttura di potere, dall’eretica, ostetrica o guaritrice, alla moglie disobbediente, la prostituta, la libertina, l'adultera o la promiscua, in altre parole la strega era qualunque donna che praticasse la sessualità al di fuori dei vincoli del matrimonio e della procreazione. "La caccia alle streghe è stata una guerra contro le donne: un intento coordinato di denigrarle, demonizzarle e distruggere il loro potere sociale", afferma Federici.

“ Fu nei roghi e nelle camere di tortura, che si costruirono i principi borghesi di femminilità e di domesticità così utile, oggi, alle nostre società – dicono le partecipanti Sangre Fucsia. Le morti sul rogo erano lezioni per le sopravvissute, come rileva Federici nel suo libro, donne che per paura di essere considerate streghe adottarono un nuovo ruolo sottomesso, obbediente, passivo e domestico e nel quale il desiderio sessuale era sinonimo di vergogna e di colpa.
"La figura della strega funziona nel momento di costruire il mondo come un archetipo della donna malvagia, sia strega, puttana, madre cattiva, ribelle o saggia" continuano le Sangre Fucsia.  Questa malvagia donna però sarà sempre consapevole della sua sessualità e consapevole dell'importanza e della necessità di sorellanza con le altre donne", aggiungono.
Nel corso della storia e attraverso narrazioni che costruiscono il nostro immaginario, la strega ha simboleggiato il male primordiale, la donna peccatrice, quella che percorre la cattiva strada, un modo di vivere e, vivere, al di fuori della legge patriarcale:E’ l'outsider, per questo sono così ammirate nel femminismo "- rilevano le Sangre Fucsia.

Moon Church: Streghe contemporanee

Questo concetto di unione tra le donne per condividere esperienze e diventare più forti come gruppo e individualmente è ciò che ha ispirato Moon Church, un collettivo fondato a Brooklyn nel 2013, che raccoglie l’eredità delle W.I.T.C.H: “ Prima di fondare Moon Church, molte di noi abbiamo partecipato a un gruppo denominato Goddes Circle nel centro di Brooklyn, dove abbiamo imparato l'importanza della sorellanza e del potenziamento femminile, la vulnerabilità e la guarigione collettiva. In ogni sessione, ognuna di noi ha avuto un momento per parlare e condividere le sue esperienze, raccontano le Moon Church.

Il collettivo è nato in origine, come spazio fisico in cui le donne potevano incontrarsi, sentirsi liberi e, a volte, protette. Un luogo dove trovare la connessione con donne affini, condividere saggezza e pratiche rituali: "Cerchiamo di creare un'esistenza più creativa, compassionevole, consapevole e rispettosa del mondo che ci circonda." Il gruppo è cresciuto rapidamente e oggi, oltre a Brooklyn, si trova anche a Los Angeles: “ Ci hanno ispirate un gran numero di voci femministe e collettive, le W.I.T.C.H è chiaramente uno di loro” Riteniamo di essere parte di una lunga stirpe di attiviste femministe e ci appassiona continuare questa eredità. Crediamo nell'importanza della riunione di donne che s’identificano tra di loro e della magia che passa quando iniziamo a condividere esperienze all'interno di questo contesto. "
Le W.I.T.C.H credevano nell’importanza della sorellanza, come le Moon Church, non erano escludenti e ogni donna poteva aderire al movimento: "Se sei una donna e hai il coraggio di guardare dentro di te, sei una strega, " era un altro dei loro manifesti. La filosofia delle Moon Church è simile "Noi crediamo che quando un gruppo di donne connetta tra sé, in un modo tanto intimo e libero, il mondo diventi un luogo molto più amabile. Sempre ci siamo identificate con la figura della strega, in particolare con la congrega come rappresentazione di una unione di donne. La strega è da sempre sinonimo di potenza e di forza, le donne che vivono al di fuori della norma, cercano la saggezza dentro di esse e la condividono con le loro sorelle invece di permettere che il patriarcato decida il loro stile di vita e le loro convinzioni “.

Molte delle rivendicazioni delle W.I.T.C.H continuano a essere valide, ancora oggi: "Una delle azioni delle W.I.T.C.H. fu di ribellarsi ai concorsi di bellezza che mercificano le donne”, ricordano le Sangre Fucsia. 
Mujeres Creando en Bolivia, por esempio,
hanno compiuto azioni simili che ne denunciano il messaggio. Campagne come "I'm not bossy, I'm the boss"rese popolare da Beyoncé rivelano che le donne che riescono professionalmente sono guardate ancora con sospetto.

Abbiamo fatto qualche progresso dal 1970? "In questioni concernenti i propri sforzi o rapporti tra noi, abbiamo fatto progressi - dichiarano le Sangre Fucsia. “Empowerment, sorellanza, visibilità, trasmissione del sapere, libertà sociale o integrazione nel mondo del lavoro. Nelle questioni che hanno a che fare con l'ideologia o la volontà della trama sociale, molto meno: l'aborto, il nostro posto nell'esercizio del lavoro, i diritti umani o l’uguaglianza nella pratica”.

C'è ancora un lungo cammino, gruppi come Moon Church ci ricordano che l'eredità di WITCH non è stato dimenticata e questa figura della strega, maltrattata per anni, continua a ispirare le donne a lottare per un vero cambiamento sociale:
"Come non riconoscere la strega, come la donna che può andare ovunque, in cerca di giustizia storica? - dicono le Sangre Fuchsia. "l'indomabile, una che non si arrende. Una femminista".



(traduzione di Lia Di Peri)



domenica 16 marzo 2014

Le streghe del nuovo millennio.




Tremate, le
streghe sono tornate. Di moda. Letteralmente, perché le grandi firme hanno già pensato di sfruttare lo stereotipo nelle loro collezioni autunno-inverno 2015; il che significa che le riviste di tendenza metteranno tutto il loro ingegno a lavoro per coniugare shopping e congreghe; che la macchina di celluloide esprimerà il suo potenziale di fare soldi con personaggi come Malefica, interpretata da Angelina Jolie e insisterà sull’attrazione di queste tipologie. Che strega vorresti essere? - con serie televisive come American Horror Story. Garanzia della futura Salem, nuovo esperimento di serie, dove si narrano i famosi processi avvenuti in quella località (e dintorni) nel XVII secolo, che porterà l'immagine " audace e dirompente " delle streghe. Il mito e il suo potenziale come metafora, sfruttato dal mercato.
In Caliban e la Strega.  Donne, corpo e accumulazione originaria (Traficantes, 2010), Silvia Federici amplia i limiti semantici ricordandoci che la fattucchiera non era solo la levatrice, la donna che evitava la maternità o la mendicante, ma anche la libertina, la promiscua anti-sistema, l’adultera e la prostituta, " tutte quelle donne che praticavano la loro sessualità al di fuori dei vincoli del matrimonio e della procreazione”. La colpa era inerente alla cattiva reputazione. Questo strumento di controllo e di sottomissione cercava (e cerca) di coartare la donna che parla nell’agorà: “ alla ribelle che contestava, insultava e non piangeva sotto tortura”. Che fosse la piazza, la tribuna o la pedana, ciò che l’istituzione patriarcale ha tentato lungo la storia e, soprattutto, attraverso la Caccia alle Streghe, tra i secoli XVI e XVII, è stato degradare, demonizzare e distruggere il potere sociale di un collettivo organizzato: negargli la voce, la parola. Non dimentichiamo che fu proprio in questi spazi pubblici e politici – i falò e le camere di tortura – che si rinsaldarono i principi borghesi di femminilità e domesticità che continuano a essere ancora oggi molto utili al sistema.
Dalle costanti e istruttive morti sul rogo solo alla prostituta le è stato permesso di sopravvivere in cambio della morte della strega. Perché? Parliamo dell'archetipo, della metafora fatta carne, carne di donna. Per il necessario controllo sulla " concupiscenza insaziabile”, secondo i demologi, che firmarono il Malleus Maleficarum e l'istituzionalizzazione della "debolezza morale e mentale" come fonte di perversione femminile, come affermato da Martin Lutero e dagli umanisti del tempo.  Le donne e il loro rapporto con il Diavolo come argomento centrale. Federici insiste: " La caccia alle streghe trasformò il rapporto di potere tra il Diavolo e la Strega. Adesso la donna era la serva, la schiava, il corpo e l'anima succube, mentre il diavolo era al contempo il suo padrone e amante, prosseneta e marito”.

Prendere la parola.

La saggista e critica letteraria Francesca Serra l’ha già detto in Las buenas chicas no leen novelas (Península, 2013): sia l'istinto sia le merci sono assegnate al genere “ donna” per una ragione, l’obbedienza. Ci sono due funzioni affidate alle streghe addomesticate, ora consumatrici sottomesse: fare soldi e potenziare la figura dell’intellettuale maschio. Non a caso, Serra ricorda che le donne arrivano in ritardo al sistema capitalista e giocano secondo le regole degli altri, riparandosi sotto passiva voce. Dalla consapevolezza di questa servitù, sorgono resurrezioni e re-appropriamenti, come nel caso delle Women's International Terrorist Conspirancy  from Hell (WITCH), che tra il 1968 e il 1970 recuperano e re-significano l’archetipo della strega: " WITCH significa rompere il concetto di donna come creatura biologica e sessualmente definita. Comporta la distruzione del feticismo della passività, del consumismo e della mercificazione".

Il performativo come arma. La Parola come un pugnale. L’acronimo W.I.T.C.H. nasconde una guerriglia femminista formata da streghe che hanno esercitato l' arte come rivoluzione e l’azione diretta come risveglio delle coscienze.
Precursori delle Guerrilla Girls (1985-2013) elaborarono “magie” con le quali sollecitavano la trasformazione: " Una ragazza diventa una donna quando definisce la propria vita e smettere di essere controllata dalla sua famiglia, dal fidanzato o dal suo capo. Quando impara a resistere e combattere per se stessa e per le altre donne, perché ha capito che i suoi problemi non sono unicamente suoi”.

Cattive, streghe, donne

Sia il cinema fantastico e dell’horror, come nel fumetto dello stesso genere, le streghe sono diventate super - eroine. Poteri che minimizzano l’eredità mitologica e avvicinano il grande pubblico a un’idea più divina che rivoluzionaria. Se cerchiamo coerenza sovversiva in questa espressione del mito, saranno le cattive, le vere anti-sistema. . Fermare la realtà di consenso, alla radice, equivale a fare magia e a hackerare il codice. L’hanno tentato autori di fumetti sensibili alla magia, perché come ricorda Alan Moore nel suo fumetto Promethea, ogni buona maga sarebbe d'accordo con l'idea dell'Apocalisse.
In questa linea, della proposta apocalittica nelle mani della cattiva o dell’eroina, risiede l’essenza di un fumetto horror, pubblicato di recente in Spagna, che approfondisce il mito della strega attraverso la storia nascosta di un popolo chiamato Manson e la sua eredità avvelenata. Rachel Rising (Norma, 2013), firmato da Terry Moore autore statunitense noto per il suo interesse per le rappresentazioni di genere in spettacoli come Strangers in Paradise ed Echo - si nutre di folklore popolare per costruire una " bocca dell'inferno ", che nasconde una storia di reati legati alla caccia alle streghe.
Terry Moore parla in questo lavoro della perdita totale d’innocenza, per la semplice assegnazione di "bambina".  Non perché il demonio abiti la sua carne o per qualche caduta di un’antenata mitologica, sia questa Eva o Pandora. Il "peccato originale" è legato all'obbedienza, alla formazione, alla norma. Abbattere tutto per finirla con un sistema oppressivo passa per il fare giustizia, distruggere il " paradiso paesaggistico ", dove prosperano i discendenti di chi tentò di liquidare Lilith.


..."La cosa peggiore è che eravamo solo quattro , ma non potendo esserne sicuri , hanno ucciso tutte le donne senza figli in quindici anni . Centinaia di donne ... uccise perché il popolo si liberasse di quattro streghe che lo avevano protetto dalla fame e dalle malattie. Io pensai : sicuramente Dio li ucciderà tutti, ma arrivò la mattina e Manson era in piedi coperto di cenere bianca delle betulle bruciate”.

Lilith spiega a Rachel che l'unica soluzione è lo sterminio di coloro che sono sopravvissuti . Lei non avrà pietà, soprattutto di chi ha osato dimenticare.


diagonal periodico.

(traduzione di Lia Di Peri)

lunedì 5 agosto 2013

La caccia delle streghe e il capitalismo





Secondo  Silvia Federici* , autrice del libro Calibano e la strega. Donne, corpo e accumulazione originaria,  "la caccia alle streghe è servita a perseguitare una serie di credenze e pratiche popolari". "Fu un’arma per sconfiggere la resistenza alla ristrutturazione economica e sociale".

Silvia Federici analizza il contesto storico che rese possibile la caccia: la peste nera che eliminò un terzo della popolazione europea nel 1348. Quelli che sopravissero, di fronte alla possibilità di una morte improvvisa, rimasero senza voglia di lavorare. “Cercavano di passare il tempo nel miglior modo possibile, regalandosi una festa dopo l’altra, senza pensare al futuro” scrive nel suo libro, Federici

Con la diminuzione del numero dei lavoratori, la gente cominciò a sfidare il potere dei signori feudali: “La combinazione tra popolazione decimata e abbondanza delle terre, fece sì che le minacce dei signori persero efficacia.” "I contadini si mossero liberamente per trovare nuove terre da coltivare”.

Nel corso del XIV secolo, si moltiplicarono le proteste in Europa.  Nel Medioevo, il salario reale crebbe in Europa del 100%, i prezzi sono scesi del 33% e diminuì la giornata lavorativa.
L’aristocrazia fondiaria e i nuovi Stati contrattaccarono con una serie di misure, che posero le basi del capitalismo dei successivi tre secoli. Un esempio delle nuove politiche capitalistiche fu la recinzione delle terre, l’eliminazione del sistema del campo “ Non appena la terra fu privatizzata, si diffusero le proprietà, le relazioni monetarie cominciarono a dominare la vita economica, le donne trovarono maggiori difficoltà rispetto agli uomini di mantenersi. Furono confinate al lavoro riproduttivo, nel momento stesso che questo lavoro cominciava a essere svalutato”.
Le donne che fino allora potevano coltivare i campi (l’agricoltura di sussistenza cominciava a essere malvista, perché non portava benefici a nessun possidente) o anche a lavorare nelle città (settantadue degli ottanta sindacati britannici erano composti di donne) furono confinate tra le mura di casa, dedite al lavoro domestico non retribuito (che approfondì la sua dipendenza dagli uomini). Certamente avrebbe potuto scegliere tra morire povere o finire al rogo “ Le accusate erano povere contadine, che ancora possedevano un pezzetto di terra propria, ma che a malapena le facevano sopravvivere e che suscitavano l’ostilità dei vicini per avere spinto a pascolare il bestiame sulle loro terre o per non aver pagato la rendita”.

Federici sostiene che la nascita del capitalismo fu “ un periodo dei più sanguinosi della storia europea” per la combinazione tra caccia alle streghe, inizio del commercio degli schiavi e la colonizzazione del Nuovo Mondo. Tre processi correlati: si trattava di accrescere a  qualunque costo il mercato del lavoro.
“Davvero non sappiamo che cosa hanno fatto queste donne, perché le confessioni erano ottenute sotto tortura". Questa interpretazione, quindi, non si basa su nessuna prova concreta: è puramente speculativa”.


La scopa che vola

“ L’accusa che queste donne volavano per andare a incontri segreti ha molto a che vedere con, per cominciare, la paura di questi incontri, le assemblee contadine, la riunione di persone, che tramano, che avvenivano di notte perché qualsiasi cosa illecita si collegava con il forte attacco che si svolge in questi momenti, contro la mobilità delle persone”. “Sono incline a vedere l’orrore che provocava l’idea che le donne, volando, coprendo grandi distanze, come un continuo di questa mobilità”.



Gli unguenti

“Qualcuno ha fatto notare anche - ed è un dettaglio interessante – che le immagini di donne coperte di unguenti che ci sono arrivate dal XVI secolo, possano essere state ispirate dalle immagini simili della gente delle colonie americane (“streghe” medici e sciamani del Messico e della regione andina). “Tra la metà e la fine del XVI secolo si ebbe un qualche scambio d’immagini e concetti tra il processo di colonizzazione e la caccia alle streghe in Europa”.

Le congreghe

“I beni comuni non significavano unicamente un mezzo di sussistenza, di attenuazione della diseguaglianza, rappresentavano anche un sistema di organizzazione delle relazioni sociali; erano la base di un tipo di democrazia nella quale la gente prendeva decisioni congiuntamente, mediante assemblee contadine, dove la circolazione della conoscenza era prodotta in modo collettivo. I comuni possedevano un certo potere e per questo il capitalismo doveva eliminarli: non soltanto separare la gente dalla terra, ma distruggere questo tipo di relazioni comunali che comportavano la collettivizzazione del lavoro includendo anche le donne. Le persone decidevano insieme quando piantare e quando raccogliere collettivamente. Questo creava un legame molto profondo, il che spiega perché le lotte fossero molte intense e prolungate”.


Controllo delle nascite

“L’ossessione per l’aumento della popolazione (cioè la forza lavoro) fu uno degli altri motivi che favorì la persecuzione, che demonizzò qualunque forma di controllo della natalità e della sessualità non riproduttiva, accusando le donne di sacrificare i bambini al demonio” L’isteria contro le donne fu alimentata in conformità a tutti i tipi di leggende urbane e rurali. Si diceva che una strega poteva castrare gli uomini o lasciarli impotenti. Alcune addirittura erano in grado di rubare il pene e nasconderlo nei nidi. Un’altra accusa che era ripetuta nei tribunali era quella che le streghe praticavano sesso depravato, come ad esempio, copulare con il diavolo”.
“Se nel Medio Evo, le donne, potevano far uso di metodi contraccettivi e abortivi ed esercitare un controllo incontrastato sul processo del parto, in seguito i loro uteri divennero territorio politico” “ Credo realmente che si esercitò una caccia alle streghe. Alimentata da una campagna ideologica che mirava a controllare la vita delle donne, le loro sessualità, i loro corpi, uno sforzo maggiore per controllare la capacità riproduttiva delle donne” “ Vari Stati criminalizza le donne se possono “provare” che le loro gravidanze pongono a rischio la vita del feto: naturalmente, la questione dell’aborto riveste particolare importanza”.
“ Ci sono molte misure in tutto il mondo adottate per riprendere il controllo sulle donne, perduto dopo appena pochi decenni di apparente libertà (in alcuni paesi). Non è un problema di numero, di quanta gente nasce, perché mentre in alcuni paesi la natalità è limitata, in altri s’incoraggia. Ciò che vuole il sistema è controllare e decidere dove, quando e con quale profilo nascerà nuova manodopera”.


La caccia alle streghe del XX secolo
L’accusa di ‘stregoneria’ riappare alla fine degli anni ’80 inizio ’90 e, ancora oggi, in molti paesi in Africa, India, Nepal. Ci sono stati casi di streghe bruciate di recente in Papua Nuova Guinea, Timor Est. Stiamo parlando di migliaia di donne in Africa, almeno ventimila, e di alcuni uomini soprattutto anziani e bambini.
"Ho un amico che da poco tornato dal Ghana e mi ha spiegato che, di notte, in Tv fanno dei programmi nei quali insegnano come riconoscere una strega. Un documentario molto interessante chiamato The Witches of Gambaga, parla dei campi di streghe appena nel nord Ghana, in cui vivono donne, che hanno dovuto abbandonare i loro villaggi e trasferirsi lì, accusate di essere streghe, per evitare di essere uccise. Questi campi sono finanziati dal governo e, dopo alcuni anni, le lasciano - in alcuni casi- ritornare ai loro villaggi, ma ad altre le uccidono. E questo accade non solo in Ghana, ma in Tanzania, Kenia… “ Le donne sono state espulse dalle terre, dalle compagnie minerarie, di agro carburante, dalle aziende agricole, che si accordano con i capi locali e i governi. Così il sistema delle terre comunali, che ancora prevaleva in Africa, sta per essere distrutto. Questo è il contesto, una situazione molto simile a quella del XVI e XVII secolo ".

“Vi faccio un esempio: la Banca Mondiale ha intrapreso una campagna per dimostrare che l'agricoltura di sussistenza è la causa della povertà." “L’agricoltura e il commercio di sussistenza fanno la differenza tra la vita e la morte, per centinaia di miliardi di persone”. Per logica capitalistica, però, ” la terra è buona solamente se posta sotto il controllo delle banche e delle relazioni monetarie”.
Questo è ciò che è successo con il microcredito. “ I prestiti sono stati concessi a gruppi di donne – vicine, amiche- che antecedentemente ponevano un sistema di reciproco sostegno.  Quando ottengono, quindi, un prestito per il gruppo, ciascuna delle donne è responsabile. Se tu non paghi ed io ti voglio perseguire, io divento il tuo controllore e chi ti perseguiterà. Così si sono trasformate dall’essere un gruppo di mutuo sostegno a un sistema di polizia. Si è dimostrato inoltre che, in molti casi, tutto questo è stato la causa di un aumento della violenza tra le donne, perché quando una non paga, il resto del gruppo andrà a casa sua per criticarla, compreso anche picchiarla. Vi è stata quindi, un aumento della violenza e della violenza tra donne, a seguito del microcredito.”.
“Chiaramente qualsiasi potere possiamo avere, è quello che ci costruiamo, non quello che ci concede lo Stato” “ Il problema è come rivendicare questa ricchezza, senza dare allo Stato il potere di organizzare la nostra vita o convalidarlo come figura protettrice e fonte di coesione e benessere sociale”.

Fonte ed estratti dal libro:

Calibano e la strega. Donne, corpo e accumulazione originaria. Silvia Federici.

Silvia Federici, storica, attivista, scrittrice.


Una antropologa en la luna.

(libera traduzione di Lia Di Peri)