sabato 27 agosto 2011

Ringrazia una femminista

(Ho cambiato la foto originaria, perchè credo che ciò sia valido per tutte le donne del pianeta. Per quello che è stato e per tutto quello che ancora non è).


Se sei donna e puoi votare, ringrazia una femminista.

Se ricevi un salario uguale a quello di un uomo che fa lo stesso tuo lavoro, ringrazia una femmnista.

Se sei  potuta andare all'Università invece di lasciare gli studi dopo la maturità, perché i tuoi fratelli potessero studiare mentre " tu devi solo pensare a sposarti", ringrazia una femminista.

Se puoi fare qualsiasi lavoro non solamente un "lavoro per donne", ringrazia una femmnista.

Se puoi ricevere e dare informazioni sul controllo della fertilità senza andare in galera per questo, ringrazia una femminista.

Se sei una donna medico, avvocata,giudice, ministra, legislatora,ringrazia una femminista.

Se puoi giocare professionalmente in uno sport, ringrazia una femminista.

Se puoi indossare i pantaloni senza essere scomunicata dalla tua chiesa o messa al bando dalla società, ringrazia una femminista.

Se al tuo datore di lavoro è proibito molestarti affinché tu vada a letto con lui,ringrazia una femminista.

Se sei violentata, però il  giudizio non riguarda la lunghezza del tuo vestito o il tuo fidanzato precedente, ringrazia una femminista.

Se inizi un'attività commerciale e puoi ottenere prestiti spendendo il tuo nome, ringrazia una femminista.

Se stai sotto processo e ti è permesso di testimoniare in tua difesa, ringrazia una femminista.

Se possiedi una proprietà che è solamente tua, ringrazia una femminista.

Se hai diritto al tuo salario anche se sei sposata o convivi con un uomo, ringrazia una femminista.

Se ottieni la custodia dei/delle tuoi /tue figli e figlie dopo un divorzio o una separazione, ringrazia una femminista.

Se voti per chi credi migliore,senza che nessuno ti dica per chi, ringrazia una femminista.

Se hai voce su come educare e curare i/le  figli e figlie piuttosto che subire il controllo completo di tuo marito o di suo padre, ringrazia una femminista.

Se tuo marito ti picchia e ciò è reato e viene arrestato, invece di subire una predica su come deve essere una buona sposa, ringrazia una femminista.

Se ottieni un master dopo l'università, ringrazia una femminista.

Se puoi allattare il tuo bebé discretamente in un luogo pubblico e non essere arrestata, ringrazia una femminista.

Se ti sposi e i tuoi diritti umani non scompaiono dentro i diritti di tuo marito, ringrazia una femminista.

Se hai il diritto di rifiutare di avere rapporti sessuali con tuo marito, ringrazia una femminista.

Se hai il diritto a che le tue registrazioni mediche confidenziali non siano divulgate agli uomini della tua famiglia. ringrazia una femminista.

Se hai il diritto di leggere i libri che desideri, ringrazia una femminista.

Se puoi testimoniare in tribunale sui crimini o dannegiamenti commessi da tuo marito, ringrazia una femminista.

Se decidi di essere madre o no,senza dover seguire i dettami di un marito o di uno stupratore, ringrazia una femminista.

Se puoi sperare di vivere fino ad ottanta anni (o più) invece di morire a 20 0 30 a causa delle innumerevoli gravidanze, ringrazia una femminista.

Se puoi vederti come un essere umano completo  e non come una eterna minore che ha bisogno di essere controllata da un uomo, ringrazia una femminista.



(traduzione di Lia Di Peri)


foto di Tano d'Amico

mercoledì 24 agosto 2011

Ancora su Dominique Strauss-Khan

di Maria Bilbao

Nel bel mezzo di un mese convulso, con i paesi "liberati" e re-colonizzati, con espresse riforme della Costituzione, Dominique Strauss Kahn è stato prosciolto da cinque casi, perché il giudice Obus  ha accettato la "raccomandazione" del procuratore di Manhattan di ritirarli.

Cosi DSK ritorna vincitore, vittima e come il figliol prodigo alla natia Francia, tra le braccia della moglie,che gli  ha sempre manifestato il suo sostegno. E che n'è Nafissatou Diallo? Non lo sappiamo,anche se le prove mediche hanno confermato la violenza sessuale, questa donna,  come già avvenuto precedentemente con Assage ha dovuto giustificarsi davanti alla società e dare spiegazioni sul suo stile di vita,le sue amicizie, le sue storie sessuali.
La Diallo denunciò anche una tentata  corruzione di un testimone da parte di un sindaco francese, non appena vide il suo ambiente messo in discussione - non l'ex presidente dell'FMI, organismo in gran parte responsabile della deblace mondiale, né delle sue precedenti molestie ed aggressioni sessuali. Tuttavia, abbiamo incontrato ex amanti che hanno confermato la 'focosità del francese e la sua magnetica seduzione, così chiamata erotica,e quindi dell'inutilità della forza per conseguire i suoi scopi sesssuali.

Anche in questo caso troviamo qualcosa che non è nuovo, ma è di sempre: una donna violentata e pubblicamente messa in discussione.
Quando la donna osa uscire dal suo ruolo di vittima silenziosa e accusa il potente la si criminalizza e  deve sopportare non solamente la violenza, ma anche le successive criminalizzazioni: la cosiddetta re-vittimizzazione secondaria.

E' successo già negli anni '90 con il caso di Anita Hill, che accusò il suo capo Clarence Thomas di molestie sessuali , dove tutto il suo passato sessuale fu esposto pubblicamente e che scoprì non soltanto che il suo datore di lavoro fu assolto ma che essa stessa fu accusata di avere una vita licenziosa.
La stessa strategia che si è utilizzata nei confronti di Diallo: disarmare la donna, accusarla di essere un'arrampicatrice, una sfruttatrice, di avere un passato oscuro, di avere amicizie interessate.
Non vi ricorda nulla?

A me fa ritornare in mente Mónica Lewinsky, che nonostante avesse fatto sesso consensualmente,fu pubblicamente accusata di essere amorale e sfruttatrice, nonostante sia evidente la  componente di assimetria e di  grave abuso di potere. Così entrambi, Clinton e DSK sono etichettati donnaioli, dipendenti dal sesso e i loro crimini e abusi sessuali, privi magicamente di connotazione penale. E' chiaro che con la Diallo non è stato molto difficile, visto che è una donna di classe inferiore,migrante, attorniata da un ambiente marginale: è  molto più facile trovare lo sporco nella spazzatura.

Un'atra somiglianza che rileva nel caso di DSK con quello di Clinton è il  "serrare le fila" delle rispettive mogli.
Anne Sinclair, moglie di DSK, molto più strenua difensora  di Strauss- Kahn, che Hillary Clinton di Bill, ingoiano l'umiliazione pubblica pur di far fronte comune con i rispettivi mariti e dare così una visione assolutamente familista, innocua e normale dell'accusato.
Nei casi segnalati,la vita sessuale della donna, consenziente o no,ha una rilevanza pubblica che inclina la bilancia a suo sfavore, se l'accaduto viene fuori.

Però il caso di Strauss Khan possiede in aggiunta una pecularietà simbolica, perché qui abbiamo una donna nera, cameriera,migrante della Guinea, contro l'ex presidente del FMI, futuro candidato socialista della Repubblica francese o che è lo stesso, le altre contro un uomo bianco e il potere economico. Il sistema non poteva permettersi una sconfitta tanto simbolica che,senza scrupolo alcuno, respinge la prova scientifica ed offre la più totale immunità al - diciamo presunto - aggressore.

Il difensore della Diallo ha dichiarato che il procuratore ha abbandonato una donna innocente. Cosa?  La donna in questo caso è sempre stata innocente, non era lei a stare sotto processo per stupro. Ce lo ricordiamo? Ma questa affermazione, anche se proviene dalla difesa, rivela come nell'immaginario collettivo la vittima della violenza è sempre sospettata di provocazione e deve essere provata la sua totale neutralità, non la violenza dell'aggressore.
DSK ha manifestato tutto il suo sollievo per la fine di questa prova così ingiusta. Ovviamente è molto ingiusto stare in una situazione di potere economico, politico, sociale che concede un'impunità tanto selvaggia che travia i termini della legalità trasformando l'aggressore in vittima e l'aggredita in carnefice.

Dopo il caso già citato di Anita Hill,nel '92 fu proclamata la terza ondata femminista, donne nordamericane si svegliarono ed annunciarono che non avrebbero più permesso gli intrecci dell'enorme inganno, che un abuso si verifica indipendentemente dalla storia sessuale di una donna.
Che cosa accadrà questa volta? Forse il mondo è troppo occupato con la sua re-configurazione o forse questo capitolo non è ancora chiuso anche se così crede Strauss-Kahn.

Il sistema patriarcale capitalistico ha ancora una volta salvato uno dei suoi eroi, come nel caso di Assage, la sinistra ufficiale può smettere di preoccuparsi, perché uno dei suoi lavoratori potrà continuare a lavorare per la salvezza del mondo, nonostante l'ansia arrivista,la collusione e l'appetito sessuale di alcune "troie".
Possibilmente e nonostante le molte accuse di abuso sessuale, aggressione e molestie che stanno emergendo contro DSK, esso continuerà a rimanere la principale minaccia per Sarkozy e per prime tutte le donne della sinistra nel mondo dovrebbero essergli grate...


(traduzione di Lia Di Peri)

martedì 23 agosto 2011

Lo "scorretto" John Lennon

Quando lessi il testo di "Image" la canzone più famosa dell'ex Beatles John Lennon, trovai tutto quello di cui il mondo ha bisogno. Ovviamente questa affermazione è una metafora della società ideale.

La visione etica,umanistica e filosofica di Lenon si contrappone oggi a tutti quei processi che annullano il cambiamento a favore del miglioramento dell'essere umano.
Sono quelli che dichiarano la guerra in nome della sicurezza nazionale e invitano la "comunità internazionale" a questa scalata di morte...

Sono le menti delle guerre fratricide per il possesso del venerato petrolio, dove centinaia, migliaia, addirittura milioni di persone innocenti muoiono, giustificando ciò, cinicamente-  come danni collaterali.

Sono gli stessi che parlano di porre fine al terrorismo e si arrogano il diritto di formare un elenco di paesi che "fanno parte dell'asse del male o di paesi che appoggiano il terrorismo" e i loro stoccaggi sparsi per il mondo, mietono basi militari che lacerano l'integrità delle nazioni. Non possiamo dimenticarci dei campi di concentramento - pubblici e segreti - dove la tortura, l'umiliazione,la detenzione a tempi indeterminato sono i ricostituenti della "giustizia" di coloro che si pensano padroni di questo pianeta - come se di peste si trattasse e non di persone con diritti universalmente riconosciuti.


Ma la poetica, il linguaggio, la storia l'estetica del documentario " Gli Stati Uniti contro John Lennon" non è in questa direzione. la storia non può sorprenderci quando scopriamo in questo film gli inganni, le intimidazioni che avrà subito questo mitico musicista. Quest'opera svela documenti top secret dell'archivio, quelli che " mantengono informazioni classificate su persone ed organizzazioni che minacciano la sicurezza nazionale".

(...)
"John Lennon è un cittadino britannico ed ex cantante (sic) dei Beatles" Inizia così una lettera scritta nell'aprile del 1972 da J. Edgar Hoover,che per lungo tempo a capo dell'FBI, inviava ad un membro dell'amministrazione del Dipartimento di Giustizia del governo di Richard Nixon.

" John Lennon ha incoraggiato la convinzione di avere idee rivoluzionarie, non solamente attraverso interviste ufficiali con i marxisti, ma  anche per il contenuto di alcune sue canzoni e altre pubblicazioni". Questa nota è disponibile in un promemoria scritto nel febbraio del '72, quando Hoveer e Nixon lottavano disperatamente per revocare il visto d'immigrazione a Lennon e poterlo così deportare.

La canzone che sembra interessare è Potere al popolo, che non è certo un documento segreto, in quanto è un tema del primo album da solista di Lennon, intitolato Plastic Ono Band (1970) e che era un singolo trasmesso dalle emittenti radiofoniche di tutto il mondo.






Prosegue Hoover nella sua lettera: " Dal 1972, John Lennon ha continuato di tanto in tanto, sostenendo diverse cause estremiste, anche se non sembra che la sua lealtà si sia compromessa con alcuna fazione" Questa frase compare in un documento senza segno di archivio,né data, però con il timbro "confidenziale" che sembra appartenere ai srvizi segreti britannici (MI5).


Lennon era un pericolo per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e per l'Inghilterra? Faceva parte di un gruppo violento che giustificasse la molestia e la sorveglianza della quale fu vittima dei servizi segreti di entrambi i governi?
Era un periodo ricco di movimenti politici e sociali, dove la cultura e il pensiero stavano vivendo un tumulto globale. Parallelamente il governo degli Stati Uniti sviluppava una guerra genocida contro il Vietnam,culminata nella morte di più di tre milioni di vietnamiti e di 50.000 soldati americani.
Il Ku Klux Klan, predicava la supremazia della razza bianca e l'antisemitismo,il razzismo,l'anticomunismo e l'omofobia ricorrendo al terrorismo,alla violenza e ad atti intimidatori per distruggere  le sue vittime.Il KKK è presumibilmente de-struturato nella società di oggi, ma continua ad "esercitare le sue funzioni" con altre investiture democratiche.

John si coinvolse in queste campagne,esercitando un'attiva e pacifica azione a favore dei più poveri di una nazione che si è offerta  - e continua ad offrirsi - come la più democratica del mondo. Sostenne esplicitamenteil Partito del Black Panther, che era collocato nella lista nera dei servizi segreti del presidente Richard Nixon.

... L'ex Beatles scatenò un processo evolutivo dal suo attivismo, in cui non negava, né vedeva contraddizione tra lo status di artista e il suo pensiero politico. Questa armonia evolutiva ha le sue fondamenta in un adolescente segnato dall'abbandono dei suoi genitori e lo sguardo critico al potere, un giovane nato nei sobborghi di Liverpool che aveva assorbito tutto quello che di negativo trovò in quell'ambiente così ostile. Questa realtà sociale e familiare modellò un John Lennon ribelle, pronto a svelare la radice dell'ingiustizia che si accalcava lungo il percorso della sua vita.
Questo capitolo introduttivo di Lennon si sostenta della testimonianza di Yoko che non è l'unica presenza in questo documentario.
Altri testimoni come il linguista, filosofo e politologo  Noam Chomsky o dello scrittore,giornalista, storico e regista pakistano Tariq Ali costituiscono una rappresentativa gamma di puntelli che forniscono autentici e irripetibili discorsi,generati e costruiti da un'intimità nella turbolenta fase della vita di questo irripetibile uomo.
Fa voce a sé  la partecipazione in questo film, di  Robert George “Bobby” Seale, che fu presidente del Black Panters. Le sue riflessioni contribuiscono a chiarire la relazione di Lennon con questo movimento afro-americano, che si somma agli argomenti dell'attivista afro-americana Angela Davis.
David Leaf y John Scheinfeld,registi del documentario - utilizzano materiale di archivio dove Lennon rende pubblico il suo impegno dentro questa organizzazione.
(...)
Il lavoro illuminante di questo documentario offre prospettive, angolature, dati, modi in cui questi artisti hanno dovuto alzare la voce contro la barbarie della guerra, coscienti che sarebbero stati al centro dell'attenzione delle prime pagine dei giornali, dei telegiornali ed emittenti radiofoniche.

Un elemento di suspence poliziesca rafforza questo lavoro. La permanenza di Lennon e di Yoko negli Stati Uniti era condizionata dal  limite di tempo della residenza in quel paese.
Era la perfetta tattica di Nixon per togliere "di mezzo" un uomo che lo disturbava. Pressioni "legali" sempre più crescenti si erano assomate nella vita dell'artista "un pericolo per la sicurezza nazionale di questo paese".
La cronologia di questa contesa è stata sfumata e strutturata non solo per le rivelazioni di Yoko Ono e dell'avvocato che assunse il caso.
I documenti declassificati negli ultimi anni rivelano la persecuzione alla quale fu sottomesso questo artista eccezionale che ricostruisce la paranoia di un sistema politico nel quale possiamo essere classificati come " politicamente scorretti".
Lennon non nasconde le sue paure,la sua consapevolezza di essere controllato  dal qualche servizio segreto di quel paese, ma non abbandona la sua coerenza di uomo di pace.
La musica composta in questa fase è l'espressione migliore di un forte impegno intellettuale che scommette per un altro mondo davanti ad una realtà che lo travolge, ma che vuole cambiare con le canzoni.

Temi come Give peace a chance, Revolution, Power to the people sono verità nel tempo di rock di folle oceaniche.La poesia e la bella voce  di Love e Image è una signora che sa accendere i sogni.

Sintesi.

Di fronte alla guerrra del Vietnam e ad un'amministrazione presidenziale impegnata nella vigilanza e sorveglianza telefonica segreta, l'idolatrato John Lennon utilizzò la sua fama  e la sua fortuna per mobilitare l'opinione pubblica contro il governo degli Stati Uniti.
Attraverso esaustive interviste con persone del suo giro più intimo, si dà una potente visione degli ideali per i quali lottò e di come il governo degli Stati Uniti ha cercato di metterlo a tacere...


http://www.kaosenlared.net/noticia/video-incorrecto-john-lennon 

(traduzione di Lia Di Peri)






lunedì 22 agosto 2011

Erotismo in pastiglie: pillola azzurra o rosa?

di ANA G. MAÑAS e J. LEJÁRRAGA (Sessuologi)

La medicalizzazione è il processo attraverso il quale si definiscono e si approcciano problemi medici, generalmente in termini di malattia e disturbo, mediante il linguaggio, il quadro teorico e l'intervento.
Negli ultimi tempi, i processi di base della sessuazione, come la calvizia, la sindrome pre-mestruale e la menopausa sono state viste come malattie che necessitano di cure.

Secondo quanto rigorosamente documentato da Ray Moynihan in Sex, Lies and Pharmaceuticals  (Sesso Bugie e Farmaceutica) del 2010, le case farmaceutiche hanno ampliato i limiti di ciò che si deve intendendere per malattia, ingannando sui meccanismi di legittimazione scientifica fino al punto di incoraggiare la creazione di (nuove) malattie, per promuovere l'esistenza di farmaci atti a curare i presunti sintomi.
Creato come farmaco per l'angina pectoris per la sua funzione vasodilatatoria, nel 1998 si commercializza il Viagra come facilitatore dell'erezione, limitato agli uomini di più di 60 anni con diabete o problemi di prostata. Ben presto le case farmaceutiche ampliano la loro clientela  quasi ad ogni uomo che abbia una qualche difficoltà di erezione, trasformandolo implicitamente in una droga ricreativa.

Si presuppone l'esistenza di un prototipo di ciò che è l'erezione "normale" e si patologizza le deviazioni a quel prototipo inesistente, generando incertezza negli uomini sulla loro performance erettile e, quindi, come amanti e persone capaci di mantenere relazioni di coppia soddisfacenti.

Si costruisce così un'idea di incontro erotico limitata all'erezione e alla penetrazione vaginale,rafforzando il modello di copula con guide chiare da seguire dettate dalla naturalizzazione del desiderio e la perpetuazione della specie. Tutto questo con operazioni di marketing supportato dai mass media e dall'elite sportiva che suggeriscono l'idea che l'uomo, per essere più uomo, deve competere sia con gli altri che con se stesso.


La metà non ripete

Mentre nella pubblicità si estendono senza fondamento gli effetti del Viagra,che da semplice vasodilatatore è passato ad infallibile potenziatore dell'armonia ed intimità della coppia, vengono fuori alcune delle sue conseguenze: donne insoddisfatte, che sembrano necessitare di qualcosa di più di un'erezione per godere e uomini che non ripetono ( la metà di coloro che lo provano,secondo i dati della società che lo commercializza).
Tuttavia,l'avidità  riscuotitrice dell'industria farmaceutica prova ad inculcare che gli uomni senza erezione possono fare sesso  solo con donne senza desiderio, per cui è fondamentale per tutt* prendere la propria pillola. Così la ricerca di un 'Viagra rosa'(Intrinsa - farmaco che contiene testosterone, per la bassa libido delle donne)) fa la sua comparsa nelle ricerche. Si impianta la mentalità della pillola azzurra all'erotismo femminile,partendo dal presupposto che laddove ci sia vasodilatazione, ci sarà eccitazione e, quindi, desiderio sessuale.

Dopo il fallimento della pezza di testosterone, chiamato Intrinsa (il placebo risultò essere egualmente efficace), le industrie farmaceutiche hanno concluso che il desiderio femminile è più complesso, costruendo il desiderio maschile  come più "facile" e negando ancora una volta le differenze qualitative tra le modalità maschili e femminili dell'erotismo: mentre il desiderio maschile (spesso nell'erotico di molti uomini e alcune donne) può nutrirsi dei propri segni di eccitamento, come l'erezione,il desiderio femminile (di molte donne e pochi uomini) necessita di fattori esterni contestuali e segni di eccitazione come la lubrificazione non sono sufficienti per innescarla, secondo studi recenti.

Senza ' Viagra femminile'.

Più tardi, si è cercato di cambiare direzione alterando il funzionamento dei neurotrasmettitori ( Flibanserin - molecola capace di risvegliare il desiderio femminile). Dopo una potente campagna pubblicitaria che celebrava la nascita di un rimedio per il desiderio femminile, concepito ora come patologico(inibito, ipoattivo), nell'ottobre del 2010 hanno tagliato le ali alla gallina dalle uova d'oro.
La FDA (Food and Drug Administration), l'agenzia di regolamentazione dei farmaci negli Stati Uniti, ha respinto la sua approvazione.
La casa famaceutica che lo stava commercializzando ha annunciato che non continuerà a svilupparlo. Tanto erano sicuri della sua efficacia e sicurezza...

In breve: non solo assistiamo ad una medicalizzazione della sessualità,ma ad un riduzionismo biologico nella comprensione dell'erotismo che nasconde o minimizza i fattori contestuali ed interattivi, così come le differenza tra i sessi,non solo tra uomini e donne, ma quelli esistenti tra i corpi  e i desideri di tutti gli individui sessuati.
Accettare la diversità come fonte di ricchezza e attrazione, accettare i processi di invecchiamento come qualcosa di inevitabile, non presupporre l'esistenza di una funzione "normale" o "adeguata" a cui tutti gli individui dovrebbero omologarsi ci aiuta a vivere il processo di sessuazione e l'incontro in modo più soddisfacente.


Fonte Diagonal

(traduzione di Lia Di Peri)